Veneta Cucine punta tutto sui monomarca

L’obiettivo del Direttore Commerciale Alessandro Bruni è aumentare le quote di mercato come è avvenuto negli ultimi cinque anni
Alessandro Bruni, Sales Manager di Veneta Cucine

Di seguito un estratto dall’articolo apparso sul numero di Maggio-Giugno di Progetto Cucina.

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Alessandro Bruni presto festeggerà i dieci anni come Sales Manager di Veneta Cucine, uno dei maggiori cucinieri italiani. Il manager ha 25 anni di esperienza nel settore e una certezza: in un mercato come quello di oggi si cresce espandendo, certo con criterio e prudenza, la rete di negozi a marchio.

Come giudica nel suo insieme la distribuzione in Italia nel settore delle cucine e che evoluzione prevede?

Nel complesso ritengo che la distribuzione nel settore delle cucine in Italia stia evolvendo sempre più verso il canale dei punti vendita monomarca. Oggi la maggiore incidenza, sia nelle vendite sia nelle nuove aperture, si registra proprio in questo canale e prevedo che questa tendenza continuerà a rafforzarsi anche in futuro. Per quanto ci riguarda, attualmente riceviamo richieste di apertura quasi esclusivamente per monomarca e la quantità è destinata ad aumentare nel tempo. Negli ultimi cinque anni, infatti, abbiamo aperto prevalentemente questa tipologia di punti vendita.

Il monomarca è più un’esigenza del brand o del consumatore?

Credo che, in un settore altamente specializzato come quello delle cucine, il monomarca rappresenti oggi il format che il cliente privato ricerca maggiormente. Questo perché si aspetta – e noi cerchiamo di offrirlo – un livello di formazione e di competenza sul prodotto molto più approfondito e articolato. Inoltre, il cliente cerca sempre più il brand: entrare in un punto vendita che rispecchia pienamente l’identità, i valori e la visione del marchio rappresenta per molti un importante valore aggiunto.

Qual è la vostra strategia commerciale e di sviluppo sul mercato italiano, e quali gli obiettivi a medio termine? 

La nostra strategia commerciale sul mercato italiano è fortemente orientata allo sviluppo di nuovi punti vendita monomarca. Questo percorso prevede certamente una crescita della rete, ma soprattutto un lavoro di consolidamento dei volumi e di rafforzamento della nostra presenza in specifiche aree geografiche. L’azienda ha un obiettivo chiaro di acquisizione di quote di mercato che, negli ultimi cinque anni, sono state costantemente in crescita, anche grazie all’apertura dei monomarca. Questo modello ci consente di intervenire in modo più efficace in quelle zone dove la nostra presenza è meno forte.

Prevediamo inoltre obiettivi precisi a livello locale: ogni regione ha target definiti che devono essere raggiunti. Qualora le quote previste non vengano rispettate, vengono pianificate azioni specifiche e nuovi investimenti mirati per colmare il divario e riportare i risultati in linea con gli obiettivi prefissati.

Quanti store prevedete di aprire nel 2026, in che zone e perché.

Per il 2026 prevediamo un numero di aperture a doppia cifra. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la distribuzione in alcune aree dove siamo già presenti, dall’altro aumentare le nostre quote distributive in territori dove esistono ancora margini di crescita.

La logica alla base di queste scelte è legata anche alle quote di mercato. Valutiamo con attenzione le opportunità nelle diverse zone del Paese, tenendo conto della capacità di assorbimento del mercato locale. Anche nelle aree già coperte, se emergono opportunità interessanti – ad esempio attraverso partner che desiderano sviluppare ulteriormente la propria presenza – siamo pronti a coglierle.

Il presidio del territorio attraverso i monomarca è per noi un elemento strategico e continuo. Tutte le aree del Paese sono presidiate, ma nelle zone dove la nostra presenza è storicamente meno forte lavoriamo per accelerare la crescita. In altri casi, invece, le nuove aperture nascono da opportunità importanti, come l’espansione di rivenditori già consolidati che intendono svilupparsi in nuovi territori.

Quali sono le regioni che vi stanno dando più soddisfazioni? 

Non parlerei di regioni migliori o peggiori: le soddisfazioni arrivano da tutta Italia. In alcune aree la nostra presenza è già molto forte e il presidio del territorio è consolidato, mentre in altre esistono ancora margini di sviluppo e di crescita. Proprio per questo continuiamo a lavorare per rafforzare ulteriormente la rete distributiva, cogliendo le opportunità che emergono nei diversi mercati locali.
Qual è il profilo dei vostri partner? Ci sono investitori che mettono a disposizione un capitale o uno spazio ma non hanno esperienza nell’arredo?

I nostri partner sono prevalentemente operatori già presenti nel settore dell’arredamento, con un’esperienza consolidata. Nella maggior parte dei casi provengono storicamente da una gestione di negozi generalisti che, nel tempo, si è evoluta verso il modello monomarca. Molti di loro oggi gestiscono punti vendita monomarca specializzati, mentre altri hanno mantenuto i propri negozi generalisti storici, affiancandoli all’apertura di store monomarca dedicati al nostro brand.

Va considerato che il concetto di monomarca si è rafforzato soprattutto negli ultimi dieci anni. In passato, infatti, la tipologia di prodotto e le logiche di mercato portavano più spesso verso un modello generalista, che per molto tempo è stato percepito come il più efficace. Oggi, invece, la specializzazione e la forza del brand rendono il monomarca un format sempre più strategico.

Quali caratteristiche cercate nel partner? 

Cerchiamo soprattutto spirito imprenditoriale ed eclettismo. Oggi la velocità decisionale è fondamentale per cogliere al meglio le opportunità di mercato più interessanti.

La scelta del partner spesso ricade su chi già conosciamo e con cui collaboriamo, perché sviluppare ulteriormente una zona richiede imprenditori con capacità di iniziativa e attitudine a fare scelte rapide e strategiche.

Come siete organizzati per supportare i partner nelle fasi prima e dopo l’apertura? Che strumenti e supporti offrite? 

Supportiamo i nostri partner in tutte le fasi: prima, durante e dopo l’apertura. Offriamo attività di progettazione degli spazi, consulenza sui modelli da inserire e strategie dedicate per l’apertura e il lancio del negozio. Il nostro approccio prevede un affiancamento in ogni aspetto operativo e commerciale, intervenendo anche per risolvere eventuali criticità legate alla conoscenza dei prodotti o alla gestione delle vendite.

Quale investimento richiede al brand l’apertura di un nuovo store?

L’apertura di un nuovo store richiede importanti investimenti economici, organizzativi e di tempo. Il nostro obiettivo è creare un ‘vestito unico’ per ogni rivenditore, un concept di punto vendita che renda immediatamente riconoscibile il brand Veneta Cucine e che sia coerente con la nostra identità. Nel tempo, abbiamo consolidato la nostra esperienza nella valorizzazione dei punti vendita, intervenendo sia sugli spazi interni – con progettazione accurata e scelta oculata dei modelli – sia sull’esterno, con layout e comunicazione coerente.

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