Varato il Piano casa: investimenti pubblici da 10 miliardi per creare 100 mila nuove abitazioni in 10 anni

Fondi per la manutenzione di 60 mila case popolari non abitabili e incentivi ai privati che nell'ambito di grandi operazioni affitteranno o venderanno due terzi delle abitazioni con uno sconto del 33%
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Lanciato al Meeting di Rimini dello scorso agosto, il Piano casa, principale dossier del governo per affrontare l’emergenza abitativa è ora Legge. L’obiettivo è realizzare 100 mila nuovi alloggi nell’arco di 10 anni con un investimento di 10 miliardi di euro. Il Piano prevede interventi di diverso tipo:
Case popolari. Si calcola che 61 mila abitazioni di proprietà di enti pubblici siano vuote perchè necessitano di lavori di manutenzione che gli enti non sono in grado di finanziare. La Lombardia guida la classifica con 17.352 abitazioni, seguita da Veneto (6.474), Emilia-Romagna (5.374), e poi quasi testa a testa Liguria (4.266) e Toscana (4.265).  Si tratta -spiega Il Sole 24 Ore – di immobili già esistenti che, una volta recuperati, potrebbero contribuire a ridurre le liste di attesa che oggi vedono in fila circa 300mila nuclei familiari. E che, secondo le prime stime, necessiterebbero di circa 15-20mila euro ciascuno per una riqualificazione adeguata.La legge stanzia 970 milioni di euro tra il 2026 e il 2030 per il nuovo Programma straordinario nazionale di recupero e manutenzione del patrimonio Erp ed Ers, ai quali si aggiungeranno altri fondi che, in totale, arriveranno a circa 7 miliardi. L’idea è di concedere velocemente a chi li richiede gli alloggi esistenti e costruirne altri, riutilizzando immobili pubblici non utilizzati.
Coinvolgimento dei privati in operazioni di sviluppo A fronte di progettiodi sviluppo immobiliare di valore almeno pari al miliardo nei quali almeno il 70% delle abitazioni sia affittato o venduto a prezzi del 33% inferiori a quello di mercato, la legge prevede importanti agevolazioni:
  • I costi di bonifica potranno essere portati a scomputo degli oneri di urbanizzazione;
  • La conferenza di servizi sarà velocizzata,
  • Deroghe ai piani urbanistici;
  • Premi di cubatura, fino al 35 per cento.
  • Libertà di vendere/affittare a prezzi di mercato la parte non residenziale dell’operazione
Secondo Nomisma la richiesta di affittare/vendere oltre due terzi della parte residenziale a sconto rende poco interessante l’operazione per un privato. C’è comunque interesse da part di soggetti come Poste Vita e le Casse professionali, Enasarco, Enpam e da parte del fondo sovrano di Abu Dhabi, Mubadala.
Fondo Housing. A questo si aggiunge un Fondo housing con 3,6 miliardi gestiti da Invimit che può agire direttamente sia partecipando a operazioni promosse da fondi immobiliari.
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