L’inserto Economia del Corriere della Sera ha intervistato il ceo di Ikea Italia, Alpaslan Deliloglu il quale rivela che L’Italia «sarà il primo Paese al mondo in cui sperimenteremo una nuova area dedicata al B2B. In autunno a Milano, nello store di Carugate, apriremo uno showroom dedicato all’offerta per le aziende. L’Italia, insieme con Regno Unito, Stati Uniti e Polonia, sarà anche uno dei Paesi pilota dei nuovi negozi locali pensati per la comodità quotidiana”.
Il sito di Progetto Cucina aveva già prestato attenzione a un primo sviluppo della ‘piccola dimensione’ in una serie di articoli dedicati alle aperture di Plan & order point a Treviso a Vicenza e a Roma, mentre la rivista aveva dedicato un mistery shopping al plan & order point di City Life a Milano. Ora sono 28 e nel 2026 ne verranno aperti altri 5. Deliloglu annuncia l’apertura entro l’anno di piccoli store anche a Lecce e a Perugia. I mini store si prestano bene ai centri di città di medie dimensioni.
Nel mondo business che rappresenta il 13% del fatturato, Ikea sta sviluppando un pacchetto di servizi il servizio di pagamento con fattura a 30 giorni e una carta di credito per partita Iva, dedicata a imprenditori, piccole aziende e startup, con condizioni di pagamento fino a 45 giorni. Il mercato è stimato da Ikea in 6 miliardi di euro l’anno: uffici, ristoranti, hotellerie.
In Italia, quinto mercato nel mondo per Ikea i 22 store gialli e blu hanno fatturato 2,2 miliardi di euro. Il centro distribuzione di Ikea a Piacenza è il secondo in Europa per dimensione e serve anche altri 12 Paesi.
Pochi sanno che l’Italia è il terzo paese fornitore di Ikea: “soprattutto cucine, guardaroba e armadi. Circa un terzo delle cucine vendute da Ikea arriva dall’Italia”.
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Alpaslan Deliloglu, Ceo di Ikea Italia




