Non è proprio un ‘bazooka’ ma è sicuramente un impegno di rilievo quello preso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in audizione alle commissioni riunite Attività produttive e Lavoro della Camera in merito alla vicenda Electrolux. Qualora il gruppo svedese modificasse il piano industriale annunciato, il governo potrebbe sostenere l’azienda con “strumenti ordinari e straordinari”. Per i secondi va considerato che le regole europee in tema di aiuti di Stato alle imprese sembrano rendere complessa la loro adozione.
Sui fronti quadro regolatorio europeo e concorrenza asiatica, il governo intende affiancare alla vertenza nazionale un’iniziativa a Bruxelles. Italia, Francia, Germania e Polonia hanno predisposto un documento comune sul settore degli elettrodomestici e chiesto che venga discusso al Consiglio competitività del 24 settembre.
Il governo guarda inoltre con attenzione all’accordo siglato da Electrolux con il gruppo cinese Midea per le attività di produzione e vendita in Nord America nei settori della refrigerazione e degli apparecchi per il lavaggio. L’intesa assume rilievo alla luce delle indiscrezioni su una possibile estensione della partnership all’Unione europea e della chiusura, annunciata entro la fine dell’anno, dello stabilimento Electrolux di frigoriferi in Ungheria.
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Adolfo Urso Ministro delle Imprese e del Made in Italy




