Sul numero di ottobre Progetto Cucina è apparso questo articolo che riportiamo in estratto
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Mobilieri da tre generazioni e con il fondatore – Domenico Fidanza – ancora presente, ma con discrezione. Il centro della scena oggi è lasciato all’impegno, alle competenze e alla vision di tre dei suoi nove figli: Raffaele, direttore commerciale, Chiara, responsabile amministrativa, e Giovanni, responsabile tecnico. È questo, in estrema sintesi, l’identikit di L’Aquila Design, realtà del mondo dell’arredamento coraggiosamente nata nel 2009, dieci giorni dopo il terribile terremoto che il 6 aprile di quell’anno sconvolse L’Aquila e tanti piccoli comuni nei dintorni. I suoi punti di forza per riuscire a ripartire in un momento così difficile? L’ottima reputazione, fondata sulla serietà e sulla competenza sempre dimostrate da Domenico e dai suoi collaboratori negli anni precedenti, e la capacità di guardare avanti con mente aperta e determinazione, che è invece nel DNA della nuova generazione. Ecco perché L’Aquila Design, è sbocciata e cresciuta nel cuore del Centro Italia, da negozio di mobili oggi è diventata una vera e propria azienda, strutturata tra showroom, sala co-working e un team di progettisti che lavora in backline, in grado di offrire vere e proprie soluzioni d’arredo su misura, ambiente per ambiente, oltre alla completa supervisione dei lavori di ristrutturazione. Un’eccellenza italiana e un contesto decisamente all’avanguardia per il suo territorio. Per conoscerla meglio Uptrade ha incontrato il Direttore Commerciale, Raffaele Fidanza.
Da dove nasce e come si fa strada l’idea di trasformare i negozi di famiglia in un’azienda come L’Aquila Design? “Quello di sviluppare il lato progettazione e design era un pensiero che io e i miei fratelli avevamo da tempo, ma stavo completando gli studi di giurisprudenza, non era ancora il momento. Poi però c’è stato il terremoto e, in un attimo, siamo stati costretti a prendere rapidamente delle decisioni: le nostre attività erano chiuse, in quel momento non avrebbe avuto senso riaprirle per tornare a vendere mobili. Così ci siamo dati un nuovo assetto ed è nata ‘L’Aquila Design’, per offrire al pubblico un servizio completamente diverso (all’epoca, come è facile immaginare, molto richiesto): il servizio di traslochi e montaggio mobili. Non eravamo gli unici naturalmente, ma il nostro nome era conosciuto così, pian piano, i vecchi clienti hanno cominciato a cercarci, ci chiedevano quando avremmo riaperto i negozi. E il passaparola ha fatto il resto”. Da lì alla creazione di un primo showroom, anche se un po’ improvvisato in uno dei capannoni di famiglia, il passo è stato breve: i clienti sono tornati e l’attività di vendita sembrava poter ripartire come e meglio di prima. “Io però non ero convinto: in quel momento non avevamo una direzione precisa, eravamo tornati a occuparci di arredamento, ma subivamo gli umori del mercato, le mode. Non andava bene. Così ho pensato: mettiamo tutto in discussione, studiamo le migliori realtà italiane e ricominciamo da capo”, continua Fidanza.
Mettere in discussione la propria organizzazione, ricominciare a studiare, imparare dalle aziende più affermate e prestigiose: questi gli obiettivi di Raffaele e dei suoi fratelli. Che, per cominciare, hanno contattato uno studio di consulenza specializzato nell’e-commerce per ottenere un’analisi di tutta la filiera. “All’epoca pensavamo soprattutto di aprirci alle vendite online, invece, grazie a loro, abbiamo messo a fuoco i nostri punti deboli. E, soprattutto, abbiamo incontrato Simone Pierdominici che ci ha introdotti in Sistema Abitativo: è iniziata così la trasformazione genetica dell’azienda.
L’Aquila Design è stata la prima ad adottare questa metodologia e, facendo da apripista, abbiamo anche partecipato alla messa a punto di tante fasi. Ma è stato grazie a questa trasformazione della nostra attività che oggi siamo in grado di supportare i clienti in tutte le fasi della scelta dell’arredamento e della gestione dei lavori di ristrutturazione. A partire dai primi step, che noi chiamiamo di ‘diagnosi’, che prevedono l’ascolto approfondito del cliente. Una fase di lavoro indispensabile per capire le esigenze e le aspettative su ogni singolo ambiente, fino alla scelta dei materiali, delle luci, dei rivestimenti, inclusa la creazione di nicchie in cartongesso che possono muovere e dare personalità all’ambiente, renderlo più elegante e funzionale. Attraverso Sistema Abitativo, insomma, il nostro ufficio progettazione è cresciuto e si è formato per poter seguire ogni fase dei lavori di ristrutturazione”. Lavori che, va detto, sono sempre più richiesti dalla clientela di L’Aquila Design, formata soprattutto da professionisti 40-50enni che non si accontentano semplicemente di ‘comprare dei mobili’, ma vogliono appoggiarsi con fiducia a un team di esperti in grado di guidarli in un progetto d’insieme di più ampio respiro.
Con le sue 80-100 cucine vendute all’anno (che incidono per il 40% circa sul totale del fatturato), Aquila Design mette moltissima attenzione a questo particolare ambiente, oggi sempre più tecnologico. Ma cosa chiedono oggi i clienti? Fidanza spiega chiaramente che l’importante è partire dal dialogo. “Cerchiamo di fotografare le abitudini e lo stile di vita attraverso domande molto precise: chi cucina abitualmente in famiglia, quanto durano in media i pasti, quanti e quali elettrodomestici vengono usati regolarmente, ecc… Poi proviamo a capire in quale mood estetico il cliente si riconosce di più, mostrandogli una ricca raccolta di immagini di cucine di stile e sapore diverso, perché quello che conta per noi è intercettare il suo gusto, non quello del venditore o le mode del momento. Anche se, certo, ci sono tendenze che possono influenzare, come il trend contemporaneo delle superfici cannettate o il ritorno di colori come il senape, il verde e il corallo, ma la cosa che conta di più in questa fase è l’ascolto. Tutte le informazioni che raccogliamo servono poi per lo step successivo: la presentazione delle nostre proposte attraverso una simulazione virtuale del progetto. Se in show room trovano un risultato in linea con i loro desideri, allora abbiamo raggiunto l’obiettivo”.
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Raffaele Fidanza, Direttore Commerciale di L’Aquila Design 




