Un Salone e, nella sola Milano, ben 2333 aziende del design!

I dati di (Eco) Sistema Design Milano: Annual Report 2025 del Salone del Mobile
||||||La scorsa edizione del Salone Foto di Delfino Sisto Legnani)
Ormai si contano le settimane che distano dall’apertura del Salone del Mobile 2026. La seconda edizione di (Eco) Sistema Design Milano: Annual Report 2025 del Salone del Mobile fornisce alcuni numeri per valutare l’impatto che il settore del design e il Salone hanno sull’economia milanese. Un impatto sempre maggiore perchè secondo i dati della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi il numero delle imprese che svolgono attività specializzate nel design  sono aumentate del 2,6% fra il 2023 e il 2024 arrivando a 2333 con 7719 addetti.  Negli ultimi 16 anni il loro numero è cresciuto del 70,5%.

(Eco) Sistema Design Milano: Annual Report 2025 riporta anche i dati relativi all’ultima edizione del Salone, lo scorso aprile: in fiera 302.786 presenze da 160 Paesi, mentre in città il palinsesto ha visto un incremento del 25,7% delle iniziative rispetto al 2024, per un totale di 1.667 eventi, censiti nella survey MDW 2025 del Comune di Milano.

La manifestazione ha confermato un indotto economico pari a 278 milioni euro (+15% rispetto al 2023)  e una quota di visitatori internazionali ai massimi: secondo l’Osservatorio Regionale del Turismo e dell’Attrattività di Regione Lombardia, durante la settimana del 7-13 aprile 2025, a Milano si sono registrati complessivamente 136.157 arrivi, di cui l’80,2% stranieri (+4,5%, rispetto all’edizione 2024), mentre i pernottamenti sono stati pari a 412.500 in città (+11,4%) e pari a 543.565 in provincia (+13,7%)

Secondo Stefano Maffei e Francesco Zurlo, professori del dipartimento di Design, Politecnico di Milano, che hanno partecipato al report, la crescita del Salone e della settimana del design in città «evidenzia però anche delle fragilità strutturali, che richiedono nuovi strumenti di policy: architetture di governance leggere ma efficaci, ma soprattutto un sistema di premialità in grado di orientare comportamenti virtuosi e qualità diffusa. Solo così Milano potrà consolidare il proprio ruolo di ecosistema progettuale avanzato, generando impatti stabili e inclusivi».

«Il Salone è molto più di una fiera, è un laboratorio permanente in cui industria e progetto dialogano per creare valore aggiunto alla filiera di cui è espressione, rafforzando la capacità del settore di confrontarsi e dialogare con i mercati internazionali», aggiunge Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, portando un punto di vista industriale. «Una prerogativa fondamentale – continua – per un settore che esporta oltre il 50% della propria produzione di mobili e che si trova sempre più spesso chiamato a diversificare mercati e modelli di business. Nei primi nove mesi del 2025, i dati del Centro studi di FederlegnoArredo dicono che c’è una sostanziale tenuta dell’export della filiera, pari a 14,2 miliardi di euro, con un +0,4%». Tra i mercati principali, Francia (2,2 miliardi), Usa (1,5 miliardi) e Germania, mentre la Cina (320 milioni) esce dalla top ten facendo registrare un -9,9%.

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