Salone del Mobile.Milano: “un punto fermo in un tempo instabile”

A Rho Fiera fino al 26 aprile 1.900 espositori (di cui il 36,6% dall’estero) su oltre 169mila mq di superficie espositiva
Foto di Diego Ravier

Un «punto fermo in un tempo instabile» Così la presidente Maria Porro ha definito il Salone del Mobile di Milano. La tempesta dei dazi prima e le guerre in Medio Oriente poi hanno colpito i due mercati su cui le aziende del made in Italy avevano puntato per far fronte alla debolezza dei tradizionali mercati europei. Il Salone però continua ad attirare clienti e potenziali clienti da tutto il mondo. Il Salone che quest’anno comprende le biennali dedicate alla cucina e al bagno ha in questa edizione 1.900 espositori (di cui il 36,6% dall’estero) su oltre 169mila mq di superficie espositiva. Oltre 160 brand espongono in fiera per la prima volta, mentre 66 vi fanno ritorno dopo alcuni anni.

Si avvia il progetto Salone Contract affidato allo studio OMA di Rem Koolhaas e David Gianotten, che debutterà nel 2027, ma già quest’anno prevede un Forum e percorsi dedicati e debuttano il del Salone Raritas e la mostra «Aurea, an Architectural Fiction».

Intorno al Salone per le strade di Milano una rosa di centinaia di eventi, installazioni e showroom per la Milano Design Week – FuoriSalone.

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