Un cliente, agganciato da una landing page on line, fissa l’appuntamento con un negozio di arredamento. Cosa succede nell’intervallo fra la definizione e l’appuntamento vero e proprio?
Come si possono ottimizzare le possibilità di trasformare l’incontro in una vendita? La soluzione trovata da un intermediario tedesco MHK Group, un gruppo di acquisto cui fanno capo 3 mila retailer indipendenti nel settore dell’arredamento è semplice e complessa allo stesso tempo.
Il potenziale cliente riceve via mail un video, creato dall’intelligenza artificiale, nel quale un avatar (vale a dire una immagine in movimento identica all’originale) dell’addetto che riceverà il cliente illustra il brand o lo store, cita correttamente il suo nome, gli ricorda data e luogo dell’appuntamento e gli spiega come ritenga di essere perfettamente in grado di rispondere alle sue esigenze.
Il retailer invece riceverà un pacchetto con tutte le informazioni che il cliente ha condiviso: le esigenze dichiarate e quelle eventualmente intuibili dalla sua navigazione nel sito.
Lo sforzo per il retailer è minimo: dovrà solo fornire una foto e un campione della voce di ogni addetto. Il vantaggio invece è notevole: il cliente finale sarà meno portato a cancellare o dimenticare l’appuntamento, sarà meno disorientato all’ingresso e si sentirà accolto da una persona che già ‘conosce’ e che a sua volta possiede qualche informazione su di lui e sulle sue esigenze.
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Dal sito di MHK




