Raee, cambiano (di poco) gli obblighi di legge per il trade

Continua, a passi lenti a dire la verità, l’iter di semplificazione relativo al sistema dei Raee. È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale ieri, infatti, la legge europea 97/2013 che ha fra i temi trattati anche le disposizioni relative al trattamento di questa tipologia di rifiuti da parte del trade. La legge, che contiene delle modifiche alla materia attualmente regolamentata in via principale dal D.Lgs. 151/2005, ricorda che i sistemi di raccolta di rifiuti non gestiti su base professionale (come quelli dei negozianti) non dovrebbero essere soggetti ad autorizzazione, a differenza di ciò che viene ora.La legge approvata prescrive che il trasporto dei rifiuti ai centri di raccolta sia “di cadenza mensile e, comunque, quando il quantitativo raggiunga complessivamente i 3.500 Kg”. L’esigenza di ridurre i trasporti riscontrata dal trade è stata perciò disattesa. Nella norma la dicitura “complessivo” si riferisce a ognuno dei primi tre raggruppamenti (R1, freddo e clima, R2, altri grandi bianchi, e R3, TV), e la somma di R4 (ce) e R5 (sorgenti luminose). Viene abolito, inoltre, il limite di portata dei mezzi di trasporto, in precedenza fissato a 6 mila Kg.Da chiarire, secondo quanto commentato dalla commissione Ambiente della Camera al Sole 24 Ore, la formulazione della legge riguardo ai luoghi di deposito: “la norma sembra prescrivere che il distributore possa attivare un solo sito di raggruppamento, non tenendo conto della realtà operativa e logistica delle imprese distributive”.

CLICCA QUI PER IL TESTO INTEGRALE DELLA LEGGE

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare progettocucinabiz.it