Salone del Mobile.Milano ha presentato la campagna di comunicazione ufficiale per l’edizione 2026. Il claim “A Matter of Salone”prosegue la riflessione in corso sul significato del design, spostando l’attenzione dall’approccio incentrato sull’uomo del 2025 (Thought for Humans) a un’esplorazione più approfondita della materia, sia come sostanza fisica che come simbolica. Il concept gioca sul duplice significato della parola Matter, che si riferisce sia alla sostanza fisica sia a ciò che conta veramente. Il design non è concepito semplicemente come forma o funzione, ma come un processo in cui il tangibile si trasforma in valore. La materia diventa “ciò che genera significato”.
La materia viene presentata come qualcosa che può essere toccato, interpretato e trasformato, portatrice di memoria ma che nasconde al contempo un potenziale futuro. La campagna pone una domanda centrale: quale significato può assumere il design oggi? La sua risposta risiede nella materia intesa non solo come materiale, ma come origine, memoria e possibilità latente.
A Matter of Salone è un progetto collettivo e multidisciplinare ideato da Motel409, che coinvolge sei creativi contemporanei: i fotografi Charles Negre, Eduard Sánchez Ribot e Alecio Ferrari, insieme agli scenografi Studio Végété, Laura Doardo e Stilema Studio. Il risultato è un sistema visivo stratificato plasmato da molteplici prospettive, in cui ogni contributo amplifica una visione condivisa. Le immagini bilanciano concretezza e astrazione, utilizzando materia, luce, gesto e trasformazione per esprimere la complessità del concetto.
La campagna è incentrata su quattro oggetti materiali, ognuno dei quali rappresenta un principio fondamentale del design. La pietra simboleggia l’origine e la semplicità, reinterpretata attraverso l’escavazione e la decostruzione. Il petalo esprime sensualità e innovazione, esaltate da tecniche come il taglio laser e la tintura a inchiostro. Il legno, descritto come materiale vivo, trasmette funzionalità e continuità tra umanità, natura e costruzione. Sponge, con il suo volume mutevole, rappresenta la reinvenzione, capace di essere piegata, compressa e rimodellata in un’icona visiva.
Come spiega Federico Grassi, Direttore Creativo di Motel409: “Ci siamo chiesti cosa succede alla materia quando la vediamo attraverso la lente del design. Questa domanda ispira A Matter of Salone: un’opera a più mani, in cui l’energia dei materiali si fonde con la visione, il gesto, l’immagine. Non volevamo illustrare il design, ma evocarlo. Viverlo visivamente e sensorialmente, lasciando che sia la materia stessa a raccontare la storia – e il Salone è stato, come sempre, lo spazio in cui questa trasformazione poteva avvenire.”
La narrazione si sviluppa in tre atti: un primo piano iniziale sulle texture dei materiali, seguito da forme archetipiche e, infine, dall’intervento del gesto umano attraverso mani e strumenti. La campagna posiziona il design come un pensiero incarnato, restituendo profondità all’atto del progettare e invitando il pubblico a vedere la materia non come una superficie, ma come una voce e un orizzonte condiviso per il futuro del design.
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