Questo articolo è apparso sul numero di Giugno-Luglio di Progetto Cucina nell’ambito dell’inchiesta L’innovazione al servizio della cucina.
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Romeo Scapin, Amministratore delegato di Marmo Arredo parte del ‘gruppo Scapin’, risponde alle domande di Progetto Cucina.
Da «Scapin Marmi», creata alla fine degli anni Settanta a «Marmo Arredo»: l’intuizione è stata quella di colmare un vuoto e produrre manufatti in pietra per la casa. Rispetto agli inizi, cosa è cambiato oggi tra materiali, colori e finiture?
Marmo Arredo nasce nel 1981 in Veneto, all’interno di una dimensione molto “materica” nel senso più puro del termine: il materiale veniva lavorato e trasformato con un approccio ancora artigianale, anche se già con una forte attenzione al progetto. Alla fine degli anni ’90 invece abbiamo iniziato a guardare con interesse alle superfici minerali tecniche, intuendone le potenzialità, fino all’acquisizione dello stabilimento di Magdeburgo nel 2010 e alla nascita di Quartzforms. Da lì in avanti, il nostro perimetro si è allargato: non più solo pietra naturale, ma un sistema di superfici in grado di rispondere a linguaggi e usi diversi dell’architettura contemporanea. Oggi il nostro lavoro non è più soltanto “scegliere materiali”, ma interpretarli: pietre naturali e materiali ingegnerizzati convivono all’interno di un unico approccio progettuale, dove ciò che conta è la coerenza tra estetica, prestazione e applicazione. Anche il tema delle finiture e del colore si è evoluto in questa direzione, per risultati altamente personalizzabili e contemporanei.
La vostra azienda si distingue da sempre dall’uso delle tecnologie più avanzate: è questa la chiave per proporsi sul mercato con prodotti innovativi e sempre più performanti?
Brevetti come l’invisible line e la tecnologia “giunzione perfetta” ci hanno permesso di realizzare superfici di grande formato senza interruzioni visibili, eliminando le fughe e trasformando il piano in un elemento architettonico continuo. Parallelamente, abbiamo dedicato grande attenzione alla ricerca sui trattamenti: con Shield abbiamo sviluppato un sistema antimacchia attraverso un film protettivo che inibisce la penetrazione dei liquidi aggressivi, mentre Absolute Shield combina questa protezione con un’azione antiacido. L’ultima novità del Gruppo in termini di innovazione è Arke Vitium. Con questa tecnologia abbiamo introdotto un sistema di texturizzazione avanzata, grazie al quale le venature e le sfumature della pietra naturale scorrono su tutti i cinque lati visibili, in cui superficie, bordo e profilo dialogano senza fratture visive. Questa complessa sinergia tra natura e ingegneria trova la sua massima espressione fisica nella Stone Gallery: uno spazio espositivo di oltre 6.000 metri quadri concepito come un vero e proprio hub per i professionisti del progetto. All’interno di questa galleria, architetti, designer e appassionati possono esplorare una library di oltre 300 pietre provenienti da tutto il mondo, scoprendo la bellezza delle superfici naturali di Marmo Arredo accanto alla precisione e alla raffinatezza delle migliori superfici minerali Quartzforms®.
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Romeo Scapin, Amministratore delegato di Marmo Arredo




