Osservatorio Compass: cosa vogliono mettere in casa gli italiani?

Comfort, efficienza energetica ed estetica guidano gli acquisti. E i ‘giovani’ si confermano un pubblico in crescita

Un tavolo nuovo, una lampada ‘smart’ per ridurre i consumi o un elettrodomestico che migliora l’organizzazione della cucina. Ci facciamo caso, anzi, ci facciamo sempre più caso, secondo l’Osservatorio Compass – Speciale casa e arredo. Il tempo, e le risorse, che dedichiamo alla casa si vedono anche da qui: dall’investimento che decidiamo di fare per rendere gli spazi più confortevoli o, perché no, tagliare le spese in bolletta. Secondo questa indagine, gli italiani considerano sempre di più la casa come uno spazio centrale, non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli centri, segno di una riscoperta del tempo trascorso tra le mura domestiche. Così, mentre quasi tre italiani su quattro (72%) pianificano un acquisto di arredo nel prossimo anno, complementi per la cucina compresi, alcuni trend emergono su tutti: una maggiore attenzione all’efficienza energetica, alla sicurezza e alla casa intelligente, e una crescente propensione all’acquisto da parte dei più giovani. Il 52% dei Millennial (che oggi hanno tra i 29 e i 44 anni) e il 65% della Generazione Z (dai 18 ai 28 anni) dichiarano, infatti, di aver dedicato più tempo alla cura della propria casa negli ultimi tempi, aprendo prospettive interessanti per chiunque lavori nel settore.

Cosa vuol dire ‘investire’ nella casa

Per gli italiani intervistati investire nella casa significa, prima di tutto, migliorare la vivibilità degli spazi (43%) e ridurre i costi (41%). Un approccio potremmo dire ‘pragmatico’ che trova d’accordo soprattutto i Baby Boomer (61-80 anni).

L’efficienza energetica si conferma il trend principale per quasi un italiano su due (49%), interesse che sale al 54% tra chi ha già pianificato un acquisto di arredo nei prossimi 12 mesi. Seguono la sicurezza (27%), la smart home (25%) e l’arredo su misura (25%), che sale al 30% tra i futuri acquirenti. Sì, dunque, agli elettrodomestici che si possono controllare da remoto, alla domotica e all’arredamento progettato per spazi definiti o per recuperare metrature utili.

Gli italiani mostrano di valorizzare servizi che aiutano a ottimizzare lo spazio disponibile – studio ritenuto particolarmente importante negli interventi non strutturali – e su questo punto cresce l’interesse per gli strumenti di progettazione in 3D sviluppati con l’Intelligenza Artificiale, soprattutto tra chi prevede acquisti di complementi d’arredo e oggettistica nel breve periodo.

Ma investire nella casa significa anche avere occhio per l’estetica. In pratica, renderla ‘più bella’. È vero per il 23% del campione e per ben il 42% degli appartenenti alla Generazione Z (18-28 anni). Tuttavia, una cosa non esclude l’altra: i più giovani, infatti, possono anche associare l’investimento a una migliore funzionalità, e sono molto attenti, soprattutto se Millennial, a come i loro acquisti contribuiscono a incrementare il valore di un immobile (30%).

Cosa prevedono di comprare gli italiani

Quali sono, dunque, gli acquisti che gli italiani prevedono di fare nei prossimi 12 mesi, e cosa guiderà la scelta? Il 72% degli italiani pianifica un acquisto di arredo per la casa. Di questi, il 67% è orientato verso l’acquisto di almeno un arredo ‘core’: divani, poltrone, letti, ma anche elementi per l’organizzazione, come librerie, cassettiere e armadi e sistemi di illuminazione. Tre italiani su quattro (75%) prevedono di effettuare almeno un acquisto di complementi di arredo, anche per la cucina, e oggettistica, televisori e mobili annessi, tavoli e sedie.

Tra i driver d’acquisto, al primo posto ci sono la funzionalità e il rapporto qualità-prezzo (37%), seguiti dalla durabilità nel tempo e dal prezzo puro e semplice. Mentre i primi due sono molto importanti per la fascia Baby Boomer, gli ultimi due sono più incisivi tra i Millennial e la Generazione Z.

In genere, il marchio non pesa più di tanto, e neanche le promozioni o le formule di pagamento agevolate, che finiscono in fondo alla lista (4%). Le cose cambiano nell’arredo: mentre la maggior parte dei futuri acquirenti gestirà l’acquisto in modo diretto, o al massimo con acconto e saldo finale, sale la propensione verso soluzioni di pagamento flessibili tra chi prevede acquisti di arredo ‘core’. Il 37% si dice orientato a beneficiare di pagamenti dilazionati nel tempo, soprattutto se la spesa diventa importante.

I percorsi di acquisto non sono immuni al cambiamento e agli strumenti che gli italiani usano per informarsi e scegliere. Il 60% degli intervistati si lascia ancora ispirare dai luoghi fisici e l’esperienza in negozio rimane la modalità preferita per il 43%, seguita da fiere e saloni (9%) e mercatini vintage o d’antiquariato (8%).

Ma l’online non è più marginale, almeno per il 56% degli intervistati: il 31%, il 14% e il 5% di questo gruppo usa rispettivamente i siti web, i social e i contenuti creati dagli influencer per lasciarsi ispirare sul prossimo acquisto. Il 6% legge blog e forum.

Sarebbe improprio dire che questo avviene solo a scopo informativo: tra chi utilizza i social o segue gli influencer, ben il 52% ha concluso almeno un acquisto influenzato dai contenuti digitali, con punte del 62% tra i Millennial. Significa il 10% del totale del campione. Un fenomeno contenuto ma con un margine di crescita.

Anche l’Intelligenza Artificiale contribuisce a convertire gli interessati in acquirenti: è vero che soltanto il 17% vi ha ricorso almeno una volta, ma l’80% ha effettivamente comprato dopo aver utilizzato un servizio di styling o progettazione della casa con AI, ovvero il 12% del campione totale. Una realtà di nicchia, ma che mostra un potenziale, considerati i tassi di conversione più elevati tra Millennial (32%) e Generazione Z (25%). (v.t.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare progettocucinabiz.it