Anche nel resto d’Europa i maggiori produttori di mobili stanno risentendo pesantemente della crisi, con la Germania che ad aprile registra un -5,8% e la Polonia -6,3%. Ma, per la prima volta – prosegue Claudio Feltrin – i dati Istat elaborati dal nostro Centro Studi descriverebbero uno scenario secondo cui la situazione geopolitica e le difficoltà economiche stanno raggiungendo il consumatore finale. Il calo dei beni di consumo, compresi moda, accessori e altri prodotti destinati alle famiglie, lascia intendere che la capacità di spesa si sta progressivamente riducendo. Non a caso i beni di consumo durevoli ad aprile registrano un pesante -10,3%. Probabilmente, fino ad oggi produttori, distributori e rivenditori sono riusciti ad assorbire parte delle tensioni del mercato, facendo da argine alla debolezza della domanda.

Oggi sembra invece che questo argine si stia indebolendo e che le difficoltà siano arrivate direttamente alle famiglie, alle prese con salari che crescono meno del necessario, costi energetici ancora elevati e un generale aumento del costo della vita”.
Per FederlegnoArredo il settore che rappresenta è tradizionalmente uno dei termometri più affidabili della fiducia delle famiglie e degli investimenti domestici. Quando si rinviano acquisti importanti come mobili e interventi per la casa significa che prevale l’incertezza sul futuro. “Per questo – conclude Feltrin – è fondamentale mettere in campo politiche che rafforzino il potere d’acquisto delle famiglie, sostengano i redditi e restituiscano fiducia ai consumatori”.
In caso di citazione si prega di citare e linkare progettocucinabiz.it







