La guerra in Iran e la situazione del Medio Oriente avranno un impatto sulle presenze al Salone del Mobile? I visitatori provenienti dalle zone direttamente impattate dal conflitto sono una esigua minoranza. (dagli Emirati proviene solo l’1,3% dei visitatori). Maggiore potrebbe essere l’impatto indiretto. Gli aeroporti del Golfo sono tradizionalmente utilizzati dai visitatori provenienti da Asia e Africa e la riduzione della loro attività o addirittura una temporanea chiusura potrebbe rendere difficile o troppo costoso recarsi a Milano. Nonostante questo la presidente del Salone Maria Porro ha dichiarato al Sole 24 Ore che le prevendite di biglietti restano sovrapponibili a quelle registrate lo scorso anno a un mese dall’evento.
Nemmeno dal fronte delle aziende espositrici emergono segnali di allarme. «Non abbiamo riscontro di disdette da parte dei clienti dell’area del Golfo, che sono per lo più in attesa di ulteriori sviluppi e stanno monitorando l’evolversi della situazione” ha detto al Sole24Ore Fabiana Scavolini, amministratrice delegata di Scavolini.
Diverso il discorso per gli effetti che la guerra avrà sulle esportazioni nell’area. . Tra gennaio e novembre 2025, le esportazioni di arredo verso il Medio Oriente hanno generato 1,8 miliardi di euro di valore (dati FederlegnoArredo), di cui quasi 432 milioni negli Emirati e 205 in Arabia Saudita. Su questo fronte ha dichiarato al quotidiano di. Confindustria Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, «La preoccupazione è forte anche se non registriamo segnali evidenti di rallentamento».
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