Neolith: dalla Spagna i rivestimenti in pietra sinterizzata

Edoardo Passarini, vice presidente EMEA racconta la filosofia della giovane azienda spagnola
Edoardo Passarini, vice presidente Emea di Neolith

Questo articolo è apparso sul numero di Giugno-Luglio di Progetto Cucina nell’ambito dell’inchiesta L’innovazione al servizio della cucina.  

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Azienda giovane, nata 17 anni fa nel cuore della regione valenciana, considerata il distretto spagnolo della ceramica, Neolith vanta già un percorso interessante e di successo. Che portato i suoi top, isole e lavabi integrati in più di 100 Paesi diversi, Italia compresa. Edoardo Passarini, vice presidente EMEA dell’azienda, racconta la filosofia dell’azienda di Almazora. E i prodotti dell’ultima collezione. 

Un’azienda giovane che, in pochi anni, ha ottenuto risultati importanti: quali sono i pilastri di questo successo? 

Il brand Neolith è recente ma la sua compagine imprenditoriale vanta trascorsi importanti nel mondo delle superfici. Dunque basi solide e competenze forti hanno permesso di creare una nuova categoria di prodotto, che di fatto non esisteva su scala internazionale: la pietra sinterizzata. Il 2009 è l’anno di fondazione di questo progetto d’avanguardia, che immediatamente ha attirato l’attenzione della comunità dell’architettura e del design per i suoi valori valori di sostenibilità, estetica e performance. In pochi anni, il brand si è diffuso su scala mondiale, dall’Europa al Middle East, America e Far East, con una rete importante di distributori e partner al fine di garantire la velocità di consegna delle nostre collezioni nei mercati e negli showroom, simbolo autentico della nostra identità aziendale. Direi che alla base del successo di Neolith ci sono soprattutto questi tre elementi: le caratteristiche intrinseche del materiale, un sistema capillare logistico e commerciale, la continua ricerca costante di finiture e texture uniche. 

Tra ricerca estetica e ricerca sui materiali, qual è l’aspetto su cui puntate e punterete sempre di più? 

Gli ultimi modelli che abbiamo presentato, le superfici della collezione Neolith Architecturak così come le novità 2026, puntano a garantire un realismo senza precedenti. La lastra diventa così un racconto materico sensoriale, tattile, che restituisce le complesse sfumature e le trame della materia naturale, in una superficie dalle prestazioni elevatissime. La ricerca cromatica, la valorizzazione delle venature e screziature per ciascun modello è affiancata da un’indagine minuziosa sulle texture superficiali che, con la loro tridimensionalità unica e leggera, reagiscono alla luce e a rendono viva la lastra, offrendo così un materiale straordinario per il mondo dell’architettura e dell’interior. Nel nostro headquarters di Almazora, in Spagna, il reparto ricerca e sviluppo interno rappresenta uno dei nostri fiori all’occhiello, completamente dedicato alla selezione perfetta dei minerali naturali destinati a comporre la pietra sinterizzata, alla loro miscela, alla scelta di componenti di riciclo e all’individuazione delle texture e dei possibili trend che determineranno la progettazione del futuro. Da un lato c’è tutto questo, dall’altro la spinta dell’azienda a rendere il proprio prodotto sempre più sostenibile, con una filiera riconosciuta per essere una delle più eccellenti al mondo in termini di economia circolare, tutela delle risorse e delle persone. 

 

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