Midea rafforza il progetto Kitchen e punta alla leadership  

Il CEO Alberto Di Luzio racconta la strategia del Gruppo nel segmento incasso e le ambizioni di crescita nel mercato italiano 
||||||Alberto Di Luzio General Manager di Midea in Italia

Di seguito un estratto dall’articolo apparso sul numero di Marzo di Progetto Cucina.

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 In un mercato che negli ultimi mesi ha mostrato segnali di rallentamento, ma anche una crescente polarizzazione tra brand premium e proposte value evolute, il rafforzamento di un grande player nel segmento built-in rappresenta sempre un elemento di attenzione per il canale. 

Midea, gruppo globale da 57 miliardi di dollari di fatturato e leader mondiale nelle smart home appliances, continua a investire nel mercato italiano anche con la gamma da incasso a marchio Midea, affiancata dalle proposte degli altri brand del gruppo: forni, piani cottura, cappe, lavastoviglie e frigoriferi pensati per presidiare in modo organico il mondo cucina. 

La scelta di una rete distributiva selezionata, l’attenzione alla valorizzazione dell’esposizione in showroom e una strategia dichiaratamente non basata sulla corsa al prezzo più basso, indicano la volontà di costruire un progetto di medio-lungo periodo, capace di dialogare con retailer specializzati e progettisti, intercettando un consumatore giovane, connesso ed esigente. 

Ne parliamo con Alberto Di Luzio, General Manager di Midea Italia, per comprendere quali obiettivi si pone il brand, quale spazio intende conquistare nel panorama italiano e quali opportunità concrete si aprono per il trade. 

Lo sviluppo nel built-in a marchio Midea rappresenta un focus importante della strategia per il brand in Italia. È una scelta strategica o un ampiamento dell’offerta? 

Lo sviluppo del business built-in Midea rappresenta un’evoluzione strategica coerente con il percorso di crescita che stiamo portando avanti in Italia. Non si tratta di un semplice ampliamento di gamma, ma di un passo naturale verso un presidio più strutturato del mondo cucina. L’Europa, e in particolare l’Italia, è l’area in cui il segmento incasso è maggiormente sviluppato e questo rende il Kitchen un canale particolarmente strategico, nel nostro piano di sviluppo. Midea dispone già di un know-how consolidato nella progettazione di soluzioni built-in e oggi questa esperienza ci consente di affrontare il mercato con maggiore maturità, dialogando in modo più diretto con il canale specializzato e rafforzando ulteriormente il posizionamento del brand. 

Che ruolo strategico avrà il segmento incasso nel vostro business italiano nei prossimi tre-cinque anni? 

Il segmento incasso avrà un ruolo sempre più centrale nella nostra strategia per l’Italia nei prossimi tre-cinque anni. È un comparto sul quale puntiamo ad avere una crescita rilevante, soprattutto nel mondo della cucina, in continuità con le solide performance che Midea ha registrato negli ultimi anni. Il nostro obiettivo è costruire un’offerta sempre più completa, innovativa e realmente centrata sul consumatore, facendo leva su tutti i marchi della nostra azienda. È in questo contesto che si inserisce anche l’acquisizione dei marchi tedeschi TEKA e Küppersbusch rispettivamente con 100 e 150 anni di storia. Questo portafoglio marchi rafforza ulteriormente la nostra visione di lungo periodo nel built-in, grazie a un’esperienza consolidata nello sviluppo e nella produzione di elettrodomestici per la cottura, lavelli e cappe. 

In un mercato altamente competitivo, avete dichiarato che non punterete sulla leva del prezzo. Su quali elementi costruirete dunque la competitività del brand Midea nel built-in? 

I punti di forza della gamma Midea nel built-in si basano su tre elementi chiave: ampiezza di gamma, tecnologia e innovazione accessibile. Proponiamo soluzioni diversificate pensate per le esigenze della vita contemporanea, capaci di unire alte prestazioni e facilità d’uso, rendendo la tecnologia concreta, accessibile e davvero alla portata di tutti. A questo si aggiunge il supporto al canale: forniamo formazione continua, mostre dedicate, eventi e show-cooking per valorizzare i prodotti e accompagnare i partner nella promozione delle soluzioni Midea. Questi elementi insieme ci permettono di proporre un’offerta solida e competitiva. 

Che tipo di supporto prevedete per i retailer in termini di esposizione, formazione, materiali e investimenti sul punto vendita? 

La nostra strategia commerciale si basa sulla costruzione di relazioni solide e strutturate. Offriamo formazione continua, materiali informativi, iniziative di co-marketing, partecipiamo attivamente a fiere e organizziamo eventi dedicati al canale. Tutto questo ha l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei nostri brand e delle nostre novità, favorire la visibilità dei prodotti e garantire un’esposizione efficace nei punti vendita. 

Quanto conta per voi il presidio dello showroom fisico rispetto alla vendita online nel segmento incasso? 

Il presidio dello showroom fisico per noi ha un valore unico e insostituibile: permette di offrire consulenza qualificata, guidare il consumatore nella scelta e far vivere un’esperienza diretta e concreta del prodotto, elementi fondamentali nel segmento dell’incasso. Il digitale, in questo contesto, non sostituisce ma potenzia l’esperienza in negozio: diventa uno strumento di supporto che fornisce informazioni approfondite e contenuti dedicati, rendendo il percorso di acquisto offline ancora più completo. 

 Il mercato Kitchen sta vivendo una fase complessa, tra rallentamenti e razionalizzazione. Che tipo di scenario vi aspettate per il 2026 e che obiettivi vi siete prefissati di raggiungere nel canale?  

Nonostante il mercato Kitchen stia attraversando una fase complessa, noi guardiamo al 2026 con ambizione e fiducia. Crediamo che le dinamiche attuali rappresentino un’opportunità per chi sa proporre soluzioni innovative e integrate e abbiamo grandi ambizioni con tutti i nostri marchi, Midea, TEKA e Küppersbusch, costruendo un’offerta chiara, differenziata in base ai target di riferimento.  

 

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