Prima la ‘bocciatura’ di parte dei dazi imposti dalla Casa Bianca da parte della Corte Suprema statunitense. Poi la reazione del Presidente Trump che ha fissato con effetto immediato un dazio ‘erga omnes’ dapprima del 10% e subito dopo del 15% che sembrerebbe indipendente dai vari accordi commerciali e politici stretti dagli Stati Uniti con numerosi altri Paesi.
Il quadro di forte incertezza con cui l’economia europea e mondiale si sta misurando da troppo tempo si fa ancora più complesso e imprevedibile. C’è da perderci la pazienza e perfino una persona posata come il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, ha commentato “è impensabile continuare ad accettare che imprese e lavoratori siano in balia di una politica economica e commerciale così volatile che costringe a fare impresa come se fossimo seduti su un ottovolante”.
L’incertezza sul primo mercato Extra UE si inserisce in un contesto di debolezza generale delle esportazioni per il Legno Arredo. “In attesa di partecipare ai tavoli istituzionali preposti per capire quali saranno le conseguenze di questi annunci, chiediamo alle Istituzioni, al Governo, all’Europa e anche agli istituti bancari di mettere in campo tutti gli strumenti che consentano al nostro Made in Italy – di cui il legno-arredo è une delle più alte espressioni – di poter continuare a esportare e diversificare”, ha concluso Feltrin.
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