Lo stand di Veneta Cucine a Eurocucina 2026: un flusso armonioso tra spazi e relazioni.
Il concept dello stand di Veneta Cucine prende ispirazione dai temi legati alla Biennale Architettura 2025, Intelligenza Artificiale, Naturale, Collettiva, traducendoli in un linguaggio architettonico e sensoriale. La struttura si caratterizza per una stratificazione di elementi differenti: soffitti dalle forme organiche e morbide si contrappongono a composizioni di cucina disposte secondo una maglia regolare.
Questa interazione crea punti di incontro collettivo, favorendo uno spazio di socialità e condivisione. Dall’esterno, lo stand appare come un villaggio su piattaforma, con blocchi curvilinei che ospitano ciascuno uno spazio cucina.
Lo stand è progettato senza divisioni, come un continuum di ambienti che si susseguono armoniosamente e si influenzano reciprocamente. La disposizione degli elementi non è casuale: ogni area è pensata per integrarsi con le altre, generando uno Spazio Continuo che collega interno ed esterno.
Lo spazio si configura come un luogo in cui il prodotto e l’ambiente in cui viene progettato dialogano tra loro, e contemporaneamente è un grande spazio di relazione tra i clienti Veneta Cucine e l’ azienda stessa. Ogni elemento dello spazio racconta questa fluidità, fatta di relazioni fisiche, interazioni e alleanze strategiche.
All’interno di questi spazi di relazione, immersi nelle rappresentazioni di prodotto, prende vita la quotidianità che costituisce l’essenza stessa del brand.
Veneta Cucine prosegue il suo percorso di ricerca giungendo alla definizione di “Spazio Continuo”.
Attraverso la propria rappresentazione di prodotto, Veneta Cucine interpreta lo spazio domestico come un sistema dinamico e interconnesso, in cui interno ed esterno dialogano costantemente, così come i diversi ambienti interni tra loro. Un approccio che supera la tradizionale concezione degli spazi separati, per abbracciare una visione fluida e relazionale dell’abitare contemporaneo. Se fino ad oggi l’ analisi contemplava l’ esplorazione dello spazio interno in tutte le sue sfaccettature, a partire da questa edizione, la ricerca viene estesa anche allo spazio esterno. Una scelta progettuale coerente con l’evoluzione degli stili di vita e con il ruolo sempre più centrale della cucina, oggi configurata come ambiente diffuso e trasversale.
I materiali creano un’esperienza sensibile e contribuiscono a unire gli spazi interni ed esterni della casa, dalla cucina al terrazzo, dal soggiorno al giardino. La grande versatilità della ceramica, protagonista nel mondo Caranto di Veneta Cucine, permette di realizzare grandi monoblocchi o isole che, attraversando una parete in vetro, si estendono all’ esterno, rendendo la cucina un elemento centrale, continuo e versatile, capace di connettere ambienti diversi.
La capacità di lavorare il materiale si traduce in una progettualità che conduce a spazi collettivi fluidi, capaci di diluirsi e snodarsi all’interno della casa fino a estendersi verso l’esterno, attraverso inattese soluzioni di passaggio: l’arredo perde così la sua funzione tradizionale per diventare al contempo elemento divisorio e varco verso nuovi ambienti. Ne deriva una continuità spaziale in cui il movimento è sempre possibile — attraversando gli ambienti o ridefinendone i confini — come accade in una cucina che abbandona il ruolo di semplice fondale per collocarsi al centro dello spazio, organizzandolo. Anche gli elementi d’arredo integrano dispositivi di passaggio, come porte pivot o a scomparsa, reinterpretando in chiave contemporanea il concetto di convivialità e di condivisione degli spazi.
Oltre: il progetto che crea una fusione dinamica tra ambiente e forma.
La collaborazione con lo studio Carlo Ratti Associati si traduce in un’indagine sull’ idea di continuità spaziale e sulla relazione tra interno ed esterno. Il progetto dà forma a un concept che evidenzia come l’ambiente influenzi l’oggetto e, al tempo stesso, come l’oggetto sia in grado di ridefinire l’ambiente che lo accoglie.
Ne nasce una fusione in cui l’elemento progettuale, inserito nel contesto naturale, assume un carattere metamorfico: specchiante e specchiato, capace di riflettere e assorbire il paesaggio circostante, fino a integrarlo e reinterpretarlo attraverso un processo di forte adattamento. L’oggetto si estremizza così nella sua purezza formale, rendendosi interpretabile dalla natura stessa e divenendo superficie sensibile di relazione.
In questa visione, Oltre è oggetto puro che riflette l’esterno e, al contempo, riflette sé stesso, adattandosi perfettamente al contesto. Il progetto si configura come un nastro fluido che attraversa e connette ambienti diversi — dall’interno domestico al terrazzo, dal giardino al paesaggio aperto, fino alla prateria e alla spiaggia — in un movimento ininterrotto che dissolve i confini e restituisce una nuova idea di abitare.
Progettualità estetica, armonica e funzionale: elettrodomestici perfettamente integrati nell’ ambiente cucina.
Nell’ edizione 2026 di Eurocucina, Veneta Cucine rafforza il dialogo con le aziende di riferimento nel settore degli elettrodomestici, avviando collaborazioni orientate al miglioramento a livello progettuale e stilistico.
La collaborazione con Electrolux si configura all’ interno di un percorso sullo studio del colore che ha portato ad un dialogo tra le due aziende. Da questo confronto nasce una palette cromatica condivisa, in cui tonalità naturali, tinte tenui e colori pastello diventano elementi centrali, in continuità con le tendenze dell’arredare contemporaneo.
L’obiettivo è creare ambienti cucina sempre più armoniosi dal punto di vista visivo, riducendo le discontinuità e favorendo una percezione più fluida, equilibrata e coerente degli spazi.
In questa direzione, Veneta Cucine ha avviato già da tempo un lavoro sull’integrazione estetica tra gli elementi, a partire dal rapporto tra anta e top; il modello Iconica per il quale combinazioni tra frontali e piani di lavoro sono diventate dominanti, ne è un esempio concreto. La discontinuità più evidente restava, però, quella legata agli elettrodomestici, da sempre percepiti come un elemento a sé. Spesso considerati una sorta di “buco nero”, capace di catalizzare l’attenzione, finiscono in alcune soluzioni per essere nascosti all’interno degli armadi per ridurre l’impatto visivo. Il percorso intrapreso punta oggi a integrare anche questi elementi all’interno dell’ambiente cucina, così da rendere lo spazio più continuo, equilibrato e armonico.
Su questa visione si inserisce anche Electrolux, che condivide l’obiettivo di coniugare alte prestazioni e integrazione estetica, rendendo gli elettrodomestici parte integrante dello spazio domestico. La collaborazione tra le due aziende mette così in relazione il sistema Veneta Cucine, orientato a un’armonizzazione complessiva dell’ambiente domestico secondo una sensibilità tipicamente italiana, con l’approccio alla funzionalità proprio del design scandinavo.
Questa collaborazione dimostra cosa si può realizzare quando due brand accomunati da una profonda vocazione al design, uniscono lo loro forze. Insieme a Electrolux, stiamo tracciando una nuova direzione per il settore, in cui scienza del colore, innovazione materica e design sensoriale si fondono per creare ambienti cucina personali, rigeneranti e pronti per il futuro, afferma Daniela Archiutti, Art Director di Veneta Cucine.
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Daniela Archiutti




