Il modello tipicamente italiano del “distretto” verrà replicato in Vietnam grazie alla buona riuscita della missione imprenditoriale nel Paese asiatico dell’Unido (United Nations International Development Organization). Daranno il via a questa operazione di internazionalizzazione sei imprese del mobile friulane (Acheo, Della Valentina, Blu Form, Dall’Agnese, C2F Contract e SCM Group) e 20 vietnamite. L’obiettivo è avviare accordi di produzione mettendo insieme il know how italiano e la competitività produttiva del Vietnam. È un’operazione di internazionalizzazione “e non di delocalizzazione” ha fatto notare Luigi Campello, direttore generale di Acheo e responsabile dell’Ufficio Studi di Unindustria Pordenone. L’intendimento infatti è di produrre beni a più alto valore aggiunto per i mercati del continente asiatico: “il Vietnam è il Paese attualmente con le maggiori potenzialità avendo siglato accordi di libero scambio con tutti i paesi dell’Asia – ad eccezione di Cina e India – e con un mercato interno di 90 milioni di persone” ha aggiunto Campello. Tutto ciò sarà anche supportato da un’adeguata formazione: il Consorzio universitario di Pordenone organizzerà in Vietnam un master per gli imprenditori del luogo impegnati nel settore del mobile.
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