Il report World Furniture Outlook redatto da CSIL riporta le stime del Fondo monetario internazionale secondo il quale il Pil mondiale crescerà del 3,1% nell’anno in corso e del 3,2% nel 2027. la crescita si deve soprattutto all’andamento delle economie emergenti e in via di sviluppo (+3,9 nel 2026 e + 4,2% nel 2027) mentre i Paesi avanzati segneranno un anemico 1,8% quest’anno e leggermente meno nel 2027. Per l’industria del mobile le stime sono ancora più prudenti. Il 2025 si è chiuso praticamente a crescita zero e nell’anno in corso le guerre in Medio Oriente e nell’Est europa mantengono nell’incertezza aziende e consumatori finali.
Il principale paese esportatore di mobili è la Cina, seguita a distanza da Vietnam, Polonia, Italia e Germania. Nel 2025 le esportazioni cinesi di mobili sono diminuite del 6% in dollari statunitensi correnti. Sebbene gli Stati Uniti siano rimasti il mercato di esportazione più importante del paese, le spedizioni verso gli Stati Uniti si sono contratte di una percentuale a doppia cifra. D’altro canto, le esportazioni verso Europa, Sud America, Medio Oriente e Africa sono aumentate. I principali importatori di mobili sono Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia e Paesi Bassi (un importante snodo commerciale). Nel corso del 2025, l’aliquota tariffaria media effettiva statunitense per i mobili è aumentata considerevolmente. Di conseguenza, le importazioni statunitensi sono diminuite di quasi il 10% e il rapporto tra importazioni e consumi si è quindi ridotto di circa 3 punti percentuali. Questo andamento non è evidente a livello globale, il che suggerisce una riconfigurazione dei flussi commerciali.
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