Nel suo rapporto integrato 2025, Arçelik inserisce sia un riassunto dei dati economici, sia una analisi attentissima (il report sfiora le 300 pagine!) dei progressi compiuti verso il raggiungimento dell’obiettivo ‘emissioni nette = zero”. Il cambio della guardia al vertice non modifica il ruolo della sostenibilità che rimane ” parte integrante del business di Beko”,come afferma Can Dinçer, CEO di Beko citando la posizione di vertice nel settore di Beko nella classifica globale di sostenibilità della rivista Time.
Alcuni dei risultati raggiunti
- Nel 2025 , progetti di efficienza energetica nei vari siti produttivi hanno generato un risparmio di 69.562 GJ di energia, evitando così emissioni equivalenti di CO₂ pari a 5.297 tonnellate.
- Il tasso di riciclo dei rifiuti in tutti gli impianti produttivi è stato del 98,6%, con un obiettivo del 99%.
- La capacità installata da energie rinnovabili è aumentata da 90,2 MWp dell’anno precedente a 96 MWp.
- Il 63,5% dell’energia elettrica utilizzata ha origine da fonti rinnovabiliI progetti per l’efficienza idrica e la raccolta dell’acqua piovana in diverse sedi hanno generato un risparmio totale di 219.114 m³.
Nell’ambito dell’economia circolare, i soli centri di riciclo multisito di Beko reintrodurranno sul mercato oltre 148.000 elettrodomestici. Dal 2014, l’azienda ha riciclato 1,98 milioni di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) nei propri impianti di riciclo e ha utilizzato 31.665 tonnellate di plastica riciclata nei suoi prodotti entro il 2025.
Nell’intero portafoglio prodotti, il 72,6% delle vendite di Beko lo scorso anno proveniva da prodotti a basse emissioni di CO₂ – una cifra che riflette sia l’ampiezza della gamma di prodotti a basso consumo energetico dell’azienda sia la crescente domanda dei consumatori di elettrodomestici che tengano conto delle problematiche ambientali.
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