Nel secondo trimestre le vendite di Electrolux Group sono cresciute: di poco certo: una ventina di milioni di euro ma è una crescita organica e armonica raggiunta in Europa e Asia e America Latina, insomma ovunque a parte negli Stati Uniti. Cosa ancora più importante: crescono i margini: i profitti operativi escluse le voci non ricorrenti sono balzati da 800 a 1200 miliardi di corone svedesi: +50% i margini sono saliti dal 2,5 al 3,8%. Su questi profitti però Electrolux ha caricato i costi della ristrutturazione in Nord America e misure simili in Europa e Italia per un totale di 1 miliardo di corone. Aggiungendo costi finanziari e imposte l’ultima riga del bilancio segna quindi una perdita secca di 1,6 miliardi di corone.
Il mercato ha apprezzato i risultati, superiori alle attese degli analisti. In Europa Electrolux e AEG hanno migliorato la loro quota di mercato, particolarmente nel built in.
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L'HQ di Electrolux a Stoccolma.




