Sul numero di settembre di Progetto Cucina pubblica una inchiesta di Serena Del Giudice che intervista 4 top manager di altrettanti brand italiani sul tema delle esportazioni.
Qui riportiamo le frasi attribuite ad Alessandro Trivillin, Ad di Snaidero
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Per Snaidero, l’Europa continua comunque a rappresentare un pilastro fondamentale per la strategia di internazionalizzazione, in particolare il Regno Unito, spiega l’Ad Alessandro Trivillin, che si conferma un mercato chiave, nel quale l’azienda mantiene la sua presenza da oltre 20 anni con basi solide sul segmento contract. Inoltre, anche il canale retail continua la sua crescita, soprattutto grazie alla forte domanda di progetti residenziali in fascia alta.
Mercati maturi come Spagna, Francia, Olanda, Belgio e Portogallo costituiscono un patrimonio strategico per il brand. Qui Snaidero è presente con una rete capillare di showroom e partner locali consolidati. L’obiettivo attuale è quello di rilanciare e riposizionare il marchio attraverso un rinnovamento mirato dei punti vendita, affiancato da una nuova visione relazionale orientata al mondo della progettazione.
Per riuscire a spiccare in un ambiente dinamico ed estremamente competitivo, occorre anche saper anticipare le tendenze, interpretarle e tradurle in progetti capaci di dialogare con culture diverse. Ed è proprio questa la forza di Snaidero, la quale esporta in tutto il mondo cucine dal design riconoscibile, ma comunque capace di adattarsi, con flessibilità, alle specificità dei mercati esteri. “Esportiamo prodotti interamente concepiti in Italia, che si caratterizzano per il loro stile e che si adattano con flessibilità per rispondere alle esigenze di ciascun mercato, senza dover necessariamente creare linee parallele”, spiega Trivillin.
Non si tratta solo di esportare, ma creare una vera e propria chimica con il mercato: è obbligatorio, per il gruppo Snaidero, creare una connessione autentica tra il brand e il cliente.
La strategia? Doppio binario: “Puntiamo a valorizzare le potenzialità del nostro sistema attraverso una forte attenzione alla customizzazione del prodotto, uno studio approfondito delle dinamiche locali e la selezione di punti vendita di riferimento sul territorio”.
Snaidero registra un’incidenza dell’export pari al 70% del proprio fatturato. “Un dato che conferma la solidità del nostro posizionamento internazionale e la nostra capacità di operare in mercati complessi e competitivi”, spiega Trivillin. Uno sguardo è inoltre rivolto con interesse anche ai mercati emergenti, che oggi rappresentano ancora una piccola parte delle esportazioni, ma sono in forte evoluzione. “Questi mercati stanno acquisendo un peso sempre più rilevante all’interno del panorama internazionale – continua il manager – e stiamo investendo in maniera mirata e coerente. Partecipando a eventi come Artdom in Russia e alla Design Week in Indonesia, stiamo potenziando la visibilità del nostro marchio”. È attraverso strategie marketing dedicate e punti vendita che Snaidero punta a far crescere nel tempo nuovi segmenti.
Per l’Ad di Snaidero “è ancora prematuro esprimere valutazioni sull’impatto effettivo. Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione manteniamo un approccio prudente e flessibile”.
Snaidero conferma questa tendenza: “L’India è stata per molto tempo l’‘eterna promessa’ perché non era ancora riuscita a esprimere fino in fondo il suo potenziale, ma oggi sta facendo passi importanti per diventare protagonista dell’economia globale. Noi stiamo registrando un interesse crescente verso il nostro approccio progettuale nell’area” conclude l’Ad. Il Sud America? Un mondo ancora tutto da scoprire. “È un mercato che sicuramente presenta numerose complessità, soprattutto per i dazi… Sono da prendere in esame le dinamiche economiche, ancora piuttosto instabili.” Sembra essere ancora difficile un ingresso diretto, ma l’azienda continua a monitorare l’area con attenzione. Snaidero sta infatti capitalizzando un lavoro di lungo periodo: presente da oltre 12 anni, negli ultimi due anni ha aperto quattro showroom nelle città più strategiche, a cui si aggiungerà un quinto entro la fine del 2025. Un’espansione che riflette la crescita di una domanda sempre più consapevole e orientata verso il design Made in Italy. A rafforzare questa traiettoria positiva è anche il dialogo che Snaidero sta creando con una rete qualificata di architetti, progettisti e interior designer locali, interlocutori chiave per riuscire ad entrare in una fascia di mercato alta.
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Alessandro Trivillin, AD di Snaidero




