All’interno del progetto “Be original” è stato presentato a Milano un manifesto volto a proteggere il diritto d’autore nel mondo del design redatto dai principali interessati la tema, come aziende, associazioni, creativi, designer e fondazioni, con un prezioso contributo anche da parte dei consumatori. Il Manifesto contiene 15 proposte concrete “per fare sistema e comunicare in modo integrato il problema della contraffazione”. Innanzitutto si chiede che tutti i prodotti-copia realizzati dopo il 2006 possano essere perseguibili come contraffazioni; si auspica poi “una più efficace tutela civile e penale dei diritti di proprietà industriale e intellettuale in Europa e nel mondo digitale”, soprattutto perché il 90% dei prodotti contraffatti viene venduto tramite Internet, ha fatto notare Livia Peraldo Matton, direttore di “Elle Decor”, promotore del progetto Be original. Gli altri dati che riguardano il fenomeno indicano che il 10% del Pil mondiale è generato da prodotti falsi o copiati. Solo in Italia nel 2011 “sono stati segnalati oltre 11 mila autori di reati di contraffazione e sequestrati 80 milioni di pezzi non originali”. Le proposte del manifesto proseguono poi sul tema della tutela e della protezione e livello mondiale, nelle fiere, anche tramite strumenti utilizzabili dai cittadini per verificare l’attendibilità di un prodotto, e sul fronte dell’educazione a una cultura del design originale. Alla presentazione del manifesto sono intervenuti anche Armando Branchini, vice presidente della fondazione Altagamma, Claudio Luti, presidente di Kartell e presidente del Cosmit, l’architetto Roberto Palomba e Luisa Bocchietto, presidente dell’Adi. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare progettocucinabiz.it