Nel progetto di ‘Finanziaria’ 2026 si fa strada l’auspicata conferma della detrazione concessa ai privati che – nel corso di ristrutturazioni domestiche in una qualsiasi casa di loro proprietà – acquistano mobili o elettrodomestici. Una cifra pari al 50% della spesa (regolarmente documentata) potrà essere ‘scontata’ dal carico fiscale suddivisa in 10 rate annuali. Il mantenimento della misura chiesto a più riprese dal presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, costerà circa 700 milioni di euro. Resta invariato il tetto di 5 mila euro.
Ad essere oggetto di detraibilità saranno, ad esempio, le spese per cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, così come forni, lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, frigoriferi e congelatori.
L’agevolazione nel 2026 è concessa ai privato che hanno iniziato una ristrutturazione nell’anno precedente o in quello in corso quindi, per gli acquisti del 2026 bisognerà avere una ristrutturazione partita dal primo gennaio del 2025. Re
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