Denise Archiutti: “Per Veneta Cucine sostenibilità è un modo di essere”

La transizione, afferma il Board Member, dovrà essere accompagnata da strumenti adeguati per evitare che il peso ricada interamente sulle imprese.
Denise Archiutti, Board Member di Veneta Cucine

Questo articolo è apparso sul numero di Luglio di Progetto Cucina

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Nel panorama delle aziende italiane che stanno affrontando l’arrivo dell’ESPR, Veneta Cucine rappresenta il caso di un’impresa che vede nella nuova normativa europea la formalizzazione di un percorso già avviato da tempo. A raccontarlo è Denise Archiutti, Board Member del Gruppo, che sottolinea come la sostenibilità faccia parte della strategia industriale aziendale da oltre quindici anni. 

La sostenibilità è parte della nostra identità. Già dal 2008 abbiamo integrato nella nostra strategia i criteri ESG, lavorando su clima, ecoefficienza, qualità del prodotto, circolarità, persone, comunità e filiera”, spiega Archiutti. Per questo motivo l’ESPR non rappresenta uno stravolgimento, ma piuttosto un’accelerazione di principi già presenti nel modello industriale dell’azienda. 

Veneta Cucine applica da tempo logiche di eco-design che considerano l’intero ciclo di vita del prodotto, con attenzione a durabilità, affidabilità, riutilizzabilità, manutenzione, riciclabilità e recupero dei materiali.  Nel corso degli anni l’azienda ha inoltre consolidato il proprio sistema di certificazioni, introducendo il Made In per attestare origine italiana e conformità alle norme tecniche e di sicurezza, FSC per l’utilizzo di legno proveniente da foreste gestite responsabilmente, certificazioni sui VOC, studi LCA sulla verniciatura ad acqua e un utilizzo crescente di materiali rigenerati e riciclabili. Un percorso che anticipa anche la normativa Empowering Consumers for the Green, in vigore da settembre. 

Per Veneta Cucine la sostenibilità non è soltanto ambientale, ma anche industriale e sociale. “Il nostro approccio è simile a quello della qualità: ognuno in azienda è responsabile della sostenibilità”, afferma Archiutti.  La riparabilità, uno dei temi centrali dell’Ecodesign, è già parte integrante del modello aziendale. I prodotti sono progettati per essere rigenerati nel tempo attraverso la rete dei rivenditori autorizzati, con disponibilità di ricambi e assistenza garantita. L’azienda offre inoltre tre anni aggiuntivi di garanzia gratuita, un elemento ancora poco diffuso nel settore. 

Sul fronte della supply chain, l’adeguamento normativo non ha imposto cambiamenti immediati, ma la direzione è già tracciata: “Nel tempo privilegeremo fornitori che condividono la nostra visione sulla sostenibilità”, spiega Archiutti. Guardando al futuro, Veneta Cucine, come molte aziende del settore, chiede soprattutto chiarezza e stabilità normativa. “Il supporto più importante arriverà con i decreti attuatori”, osserva. “È fondamentale evitare complicazioni inutili e valutare attentamente l’impatto sul sistema manifatturiero italiano, per non generare aumenti di prezzo e complessità organizzativa.” 

La direzione è condivisa: più circolarità, più trasparenza e maggiore responsabilità lungo la filiera. Ma la transizione, conclude Archiutti, dovrà essere accompagnata da strumenti adeguati per evitare che il peso ricada interamente sulle imprese. 

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