Il volume delle compravendite di immobili in Italia è tornato indietro di quasi 30 anni. È questo il dato più sconcertante emerso dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare 2013, curato dal’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi, Associazione Bancaria Italiana. Nel 2012 le compravendite sono infatti diminuite del 25,7% a volume rispetto all’anno precedente, per un totale di 448.364 transazioni, il dato peggiore dal 1985. Il calo è stato del 24,8% nei Comuni capoluoghi e del 26,1% nel resto del territorio. Nelle otto principali città italiane, ovvero Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna e Firenze, il trend negativo è del 22,4%. La perdita a valore per il mercato immobiliare è stata di quasi 27 miliardi di euro. L’unico dato positivo dello scorso anno è l’indice di accessibilità delle famiglie, che registra la capacità di accesso all’acquisto di una casa media da parte della popolazione italiana: nel 2012 poco più del 50% delle famiglie risultava in grado di comprare una casa, disponendo del reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del mutuo annuo. Questo risultato è frutto della congiuntura tra la stabilità del costo del credito e un deciso miglioramento del prezzo degli immobili rispetto al reddito, nonostante entrambi gli indicatori siano in discesa. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare progettocucinabiz.it