Congresso Indicam: la lotta alla contraffazione prosegue

Durante il convegno Indicam , l’Istituto Centromarca per la lotta alla contraffazione, che si è svolto ieri a Milano, il presidente Guglielmi, congedandosi dall’Istituto, ha ribadito che è sul Web che va indirizzata la normativa per frenare la contraffazione: “gli stessi tratti del Web che favoriscono il commercio legittimo, finiscono per essere preziosi anche alla filiera della contraffazione, tra questi la funzione di propulsore del commercio e il fatto che sia uno strumento d’elezione per raggiungere una platea mondiale di consumatori a costi limitati, con grande visibilità d’offerta e assoluta facilità d’accesso”.Il presidente uscente ha oltresì ribadito lo sforzo da parte dell’Istituto per tutelare mediante copyright il prodotto di design, sforzo assunto anche da parte dell’Antitrust italiana per affrontare la contraffazione internazionale.Le stime risultano impossibili da quantificare, come anche i danni prodotti, e sono quasi sempre per difetto: secondo una ricerca OCSE del 2007, il valore della contraffazione mondiale si aggira sui 259 miliardi di dollari, ma resta una cifra indicativa. Negli ultimi 10 anni l’incremento della contraffazione è del 1.850%, mentre sono 270 mila i posti di lavoro persi. Il 50% della contraffazione proviene dal Sud-Est asiatico, mentre il 35% dal bacino del Mediterraneo: la destinazione per entrambi al 60 % è verso l’Europa. In Italia, dati del 2012, la contraffazione vale dai 3,7 ai 7,5 miliardi di euro.
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