Questo articolo è apparso sul numero di Settembre di Progetto Cucina
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Paolo Magri, CEO di Quooker Italia, spiega come l’azienda intenda consolidare il ruolo di pioniere nella gestione dell’acqua in cucina, puntando su innovazione, specializzazione e una categoria di prodotto destinata a crescere
Negli ultimi anni la filtrazione domestica è passata da nicchia a categoria più presente nei progetti cucina. Quali soluzioni stanno trainando oggi il mercato italiano e quali nuove esigenze del consumatore stanno intercettando?
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento significativo nel modo in cui le persone vivono la cucina. La qualità dell’acqua resta un elemento centrale, ma oggi i consumatori cercano soluzioni capaci di semplificare la quotidianità, ridurre il consumo di plastica monouso, ottimizzare i tempi e valorizzare gli spazi. È in questo scenario che si inserisce Quooker, che ha ridefinito il concetto stesso di rubinetto trasformandolo in un vero e proprio elettrodomestico. Da un unico punto di erogazione è infatti possibile ottenere acqua bollente istantanea a 100 °C e, nelle configurazioni complete, anche acqua naturale e frizzante, refrigerata e filtrata.
L’obiettivo non è aggiungere una nuova funzione alla cucina, ma concentrare in un’unica soluzione ciò che normalmente richiederebbe dispositivi differenti. Il risultato è una cucina più ordinata, efficiente e funzionale, nella quale tecnologia, design e semplicità d’uso convivono in modo naturale.
Quali sono oggi i principali fattori che stanno favorendo la crescita della filtrazione domestica? E quali, invece, rappresentano ancora un freno alla sua diffusione in Italia?
La crescita della filtrazione domestica è il risultato dalla convergenza di diversi fattori: cresce l’attenzione verso la qualità dell’acqua, aumenta la sensibilità ambientale e, allo stesso tempo, cambia il ruolo della cucina, sempre più centrale nella vita quotidiana. Tutto questo favorisce l’adozione di sistemi evoluti per la gestione dell’acqua. Anche l’innovazione tecnologica ha contribuito ad accelerare questa evoluzione, infatti oggi le soluzioni sono più compatte, performanti e facilmente installabili rispetto al passato. Permangono però alcuni elementi che rallentano lo sviluppo della categoria. Il mercato dell’acqua in bottiglia, sostenuto da anni di investimenti in comunicazione, ha consolidato convinzioni ancora molto diffuse, come quella che l’acqua imbottigliata rappresenti sempre la scelta più sicura.
A questo si aggiunge la percezione, spesso non corretta, che i sistemi di filtrazione richiedano molto spazio o installazioni complesse mentre le tecnologie più evolute oggi sono progettate per integrarsi in modo discreto all’interno della cucina. Un ulteriore fattore di freno è rappresentato dalla presenza di operatori che si affacciano al mercato con proposte apparentemente convenienti, ma che possono nascondere costi di gestione e manutenzione elevati non sempre comunicati con sufficiente chiarezza in fase di acquisto. Questa mancanza di trasparenza contribuisce a generare diffidenza nei confronti dell’intera categoria e rende ancora più importante il ruolo di aziende capaci di offrire soluzioni chiare, affidabili e con un valore percepito nel tempo.
In questo senso, la diffusione della filtrazione domestica non dipende solo dalla tecnologia in sé, ma dalla capacità delle soluzioni di diventare realmente parte della routine quotidiana. Ed è qui che il concetto di elettrodomestico multifunzione contribuisce a rendere l’adozione più naturale e meno frammentata.
Guardando ai prossimi tre-cinque anni, come immaginate l’evoluzione della categoria? Su quali direttrici si concentreranno la vostra strategia e l’innovazione di prodotto? Potete anticiparci qualche novità o area di sviluppo su cui state investendo?
Nei prossimi anni l’evoluzione della categoria sarà sempre meno legata alla singola funzione e sempre più alla capacità dei prodotti di integrarsi nella vita quotidiana. La richiesta del consumatore non riguarderà soltanto ciò che una soluzione è in grado di fare, ma quanto riesca a semplificare l’utilizzo della cucina senza introdurre complessità. In questo scenario la cucina consoliderà il proprio ruolo di ambiente centrale della casa, nel quale efficienza, sostenibilità e design saranno sempre più interconnessi. Per Quooker questa evoluzione conferma la direzione intrapresa: sviluppare un elettrodomestico capace di concentrare in un unico punto di erogazione tutte le principali tipologie di acqua utilizzate in cucina, migliorando continuamente semplicità d’uso, sicurezza ed efficienza energetica. L’innovazione continuerà quindi a concentrarsi non sull’aggiunta di nuove funzioni, ma sul perfezionamento dell’esperienza complessiva, rendendo il prodotto sempre più intuitivo, efficiente e perfettamente integrato nelle abitudini quotidiane.
Il rivenditore rappresenta un interlocutore strategico per lo sviluppo di questa categoria. Quali elementi distinguono la vostra proposta perché uno showroom dovrebbe scegliervi come partner?
Il rivenditore oggi è un vero e proprio attore strategico nella costruzione della cultura della cucina contemporanea. In questo contesto, ciò che distingue Quooker non è soltanto il prodotto, ma la capacità di rappresentare una categoria a sé stante. Quooker nasce con una missione precisa: non siamo un’azienda di rubinetteria che ha ampliato il proprio catalogo per presidiare un segmento emergente, ma un’organizzazione costruita fin dal primo giorno attorno all’idea di trasformare il modo in cui le persone utilizzano l’acqua in cucina. Il nostro intero ecosistema è concentrato esclusivamente su questa categoria. Non si tratta quindi di un business complementare o di un’estensione di gamma, ma del nostro core business: tutto ciò che facciamo ruota intorno a questa visione. Questo focus ci permette di sviluppare soluzioni dedicate, una conoscenza profonda del mercato e un approccio specialistico che si riflette anche nel supporto ai nostri partner. Inoltre, investiamo costantemente nella comunicazione per costruire consapevolezza presso il consumatore finale e generare una domanda spontanea verso il prodotto. L’obiettivo è fare in modo che il cliente entri nello showroom già informato e interessato, creando nuove opportunità di dialogo per il rivenditore e rendendo la proposta Quooker più semplice da raccontare e valorizzare. A differenza delle soluzioni tradizionali di rubinetteria o dei sistemi di filtrazione separati, Quooker propone un elettrodomestico integrato che concentra più funzioni in un unico punto di erogazione, semplificando la proposta commerciale e rendendo immediatamente comprensibile il valore per il cliente finale. Questo è un elemento particolarmente rilevante per lo showroom, perché consente di raccontare un’unica soluzione invece di più prodotti frammentati. Un ulteriore elemento distintivo è la forte componente esperienziale: Quooker è un prodotto che si dimostra. In showroom il valore non è solo descritto, ma vissuto, attraverso un gesto quotidiano trasformato in un’esperienza immediata e intuitiva. Questo facilita la relazione con il cliente e rafforza la percezione di innovazione e qualità. Per il rivenditore, scegliere Quooker significa quindi proporre un sistema che genera interesse spontaneo, che si integra perfettamente nei progetti cucina di fascia medio-alta e alta e che risponde a esigenze ormai centrali come semplificazione, sostenibilità e ottimizzazione degli spazi. È un alleato che non aggiunge complessità alla vendita, ma la rende più narrativa, coerente e distintiva. In questo senso, la partnership con lo showroom non si limita alla fornitura di un prodotto, ma si traduce in un posizionamento condiviso all’interno di una nuova idea di cucina, più integrata, funzionale e contemporanea.
La filtrazione domestica rappresenta una nuova opportunità di business per il rivenditore. Quali argomenti dovrebbe utilizzare per proporre questi sistemi al cliente e trasformarli in un elemento di valore del progetto cucina, anziché in un semplice optional?
La filtrazione domestica diventa realmente un’opportunità di business per il rivenditore quando smette di essere raccontata come un accessorio e viene invece inserita all’interno di una narrazione più ampia sul progetto cucina. Attraverso un’attività costante di training e formazione dedicata ai nostri partner, lavoriamo quotidianamente affinché il valore di questa categoria venga comunicato nel modo più efficace. Spesso, infatti, gli argomenti utilizzati dai rivenditori sono già quelli corretti, ma vengono introdotti nel momento meno strategico, come per esempio alla fine della trattativa, quando la decisione d’acquisto è già stata quasi definita. Per questo, uno degli aspetti più importanti è proprio cambiare prospettiva: il rivenditore non deve avere la percezione di dover aggiungere un prodotto nuovo a una cucina già progettata, con il rischio di aumentare lo scontrino su un elemento percepito come non indispensabile. Nel caso di Quooker, il punto di partenza è diverso: il rubinetto è già un elemento presente in ogni cucina. Non si tratta quindi di convincere il consumatore, ma di proporre un’evoluzione di ciò che già esiste, attraverso un upgrade in termini di funzionalità, esperienza d’uso e valore complessivo del progetto. Questo permette al rivenditore di arricchire la proposta senza introdurre complessità.
Quali strumenti mettete a disposizione dei vostri partner in termini di formazione, consulenza, supporto commerciale e attività di trade marketing?
Per Quooker lo sviluppo della categoria passa innanzitutto dalla formazione. Per questo affianchiamo i nostri partner con un percorso che non riguarda soltanto la conoscenza tecnica del prodotto, ma anche il modo più efficace di raccontarne il valore al cliente finale.
Accanto alle attività formative, investiamo nella comunicazione per fare in modo che il consumatore arrivi nello showroom già informato e consapevole delle potenzialità della soluzione, facilitando così il lavoro del rivenditore.
In questa direzione rientrano i Q-King Show, eventi organizzati direttamente all’interno degli showroom dei nostri dealer partner, pensati per mostrare il prodotto in azione ai clienti finali e permettere loro di comprenderne realmente il valore attraverso un’esperienza diretta. Poiché Quooker è una soluzione che si comprende pienamente attraverso l’utilizzo, questi momenti diventano fondamentali per trasformare l’interesse in consapevolezza e rafforzare il ruolo dello showroom come luogo di scoperta e consulenza. Guardando al futuro, con Villa Quooker intendiamo ampliare ulteriormente questo percorso: all’interno della nostra Academy verrà sviluppato un programma strutturato di attività formative e corsi dedicati alla vendita, con l’obiettivo di fornire ai partner strumenti sempre più efficaci per valorizzare la categoria e accompagnare il cliente nella scelta.
Come sta cambiando il ruolo dei sistemi di filtrazione all’interno del progetto cucina?
Il ruolo dei sistemi di filtrazione è profondamente cambiato: da componente prevalentemente tecnica, spesso considerata un accessorio, a elemento sempre più qualificante della progettazione. Oggi il tema non riguarda più soltanto la qualità dell’acqua, ma il contributo che queste soluzioni offrono all’organizzazione dello spazio, alla funzionalità della cucina e alla qualità dell’esperienza quotidiana. Per questo motivo vengono sempre più spesso considerate fin dalle prime fasi del progetto, contribuendo a definire il livello complessivo della proposta.
Per lo showroom rappresentano un’opportunità importante anche dal punto di vista consulenziale: non si tratta semplicemente di proporre un prodotto in più, ma di accompagnare il cliente verso una soluzione capace di migliorare concretamente il modo di vivere la cucina.
In questa evoluzione Quooker ha contribuito a spostare l’attenzione dalla semplice filtrazione alla gestione integrata dell’acqua, favorendo un approccio progettuale nel quale tecnologia, design e funzionalità concorrono a definire l’identità della cucina contemporanea.
Quanto contano oggi il servizio post-vendita, la sostituzione dei filtri e l’assistenza nel fidelizzare il cliente e creare valore anche per il rivenditore?
Il valore di un sistema evoluto per la gestione dell’acqua si misura anche nella qualità del servizio che lo accompagna nel tempo. Continuità di funzionamento, manutenzione e assistenza sono elementi determinanti per garantire la soddisfazione del cliente e consolidarne la fiducia. Per questo Quooker ha sviluppato una rete di tecnici qualificati distribuiti su tutto il territorio nazionale e un team Customer Care dedicato, in grado di assicurare interventi rapidi e competenti sia durante l’installazione sia nelle eventuali fasi successive.
Per il rivenditore significa poter contare su un’organizzazione strutturata che lo supporta anche dopo la vendita, riducendo la complessità della gestione post-installazione e contribuendo a rafforzare il rapporto con il cliente finale. In questa categoria il servizio non rappresenta quindi un elemento accessorio, ma una parte integrante del valore della soluzione.
A suo avviso, nella cucina del prossimo decennio, quale ruolo avranno questi sistemi?
Essere pionieri significa avere anche la responsabilità di creare e sviluppare una nuova categoria di prodotto. Quando si introduce un nuovo modo di vivere un gesto quotidiano, il primo obiettivo non è solo proporre una soluzione innovativa, ma costruire consapevolezza attorno a un’esigenza che prima non era percepita come tale. Siamo consapevoli che il successo e la crescita di questa categoria porteranno anche altri operatori a cimentarsi in questo segmento, ma riteniamo che nei prossimi dieci anni i sistemi evoluti di gestione dell’acqua in cucina avranno un ruolo sempre più rilevante. La nostra ambizione è continuare a guidare questa categoria, che abbiamo contribuito a creare, mantenendo la leadership attraverso innovazione, competenza e capacità di anticipare i bisogni del mercato. Siamo stati tra i primi a orientare il settore verso una nuova concezione del rubinetto, trasformandolo da semplice elemento funzionale a un vero centro tecnologico della cucina contemporanea. Per questo l’approccio di Quooker non si limita a seguire il cambiamento, ma contribuisce a determinarne la direzione, rendendo sempre più naturale l’idea di acqua istantanea, sicura e multifunzione.
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