Aumenta fino al 18% il prezzo del legno in Europa

Si intravede scarsità di materia prima per i produttori di pannelli e imballaggi, spiega Paolo Fantoni
Paolo Fantoni, già presidente di Assopannelli e attuale presidente dell’European Panel Federation 

Tornano a crescere i prezzi del legno in Europa e, dopo anni di grande disponibilità di materia prima, comincia a prospettarsi una carenza di legname tagliato, afferma Il Sole 24 Ore che cita aumenti fino al 15-18% sui segati di abete tra gennaio 2025 e gennaio 2026 e ricadute già sensibili sui settori produttivi a valle dell’industria del legno: imballaggi e i pannelli, elementi base per le produzioni dell’arredamento e dell’edilizia.

Il quotidiano della Confindustria cita l’analisi dell’Indice prezzi di FederlegnoArredo, sviluppato in collaborazione con Fondazione Edison. L’80% del legno trasformato dalle imprese italiane per le loro produzioni proviene dall’estero, in particolare da Germania, Austria e Slovenia. Ebbene, le società forestali tedesche e austriache hanno ridotto drasticamente i tagli e questo sta facendo lievitare i prezzi dei cascami (segatura, cippato, tavole ecc.) e sta inoltre generando scarsità di materia prima per i produttori di pannelli e imballaggi, come spiega Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli.

«È una dinamica iniziata circa un anno fa, ma che si è accelerata negli ultimi 4-5 mesi. Per le società boschive non era più conveniente tagliare, visto che i prezzi erano fortemente diminuiti come conseguenza dell’ampia disponibilità di materia prima dovuta a due fatti principalmente: il drammatico passaggio della tempesta Vaia, che nel 2018 ha abbattuto milioni di alberi, e i tagli straordinari resisi necessari per abbattere gli alberi aggrediti dal bostrico negli anni successivi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare progettocucinabiz.it